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Allenamento e
tecnica
Avvicinarsi alla scherma
La scherma è uno sport che fa parte delle discipline olimpiche con le
specialità del fioretto, della spada e della sciabola, sia maschile che
femminile, negli ultimi 30 anni si è molto evoluta grazie all'uso delle
apparecchiature di segnalazione elettrica, di moderni materiali schermistici e
anche grazie al fatto che, sulla base di studi scientifici, alla preparazione
fisica è stata data un’attenzione particolare (anche se non da tutti i maestri,
diciamo i più “tradizionali”), quasi alla pari della preparazione tecnica.
Gli assalti si sono fatti
ancora più tecnici ed atletici. La preparazione tecnica è frutto di un lavoro
tra maestro e allievo, e sempre più spesso l'allievo sperimenta qualcosa di
nuovo nell’esecuzione delle azioni; è in questa visione meno “bigotta” della
scherma che il maestro deve migliorare quando e se possibile le nuove idee dei
giovani schermidori.
Nella
scherma le qualità tecniche vengono sviluppate fin dai 6-7 anni grazie alle
continue lezione che tiene il maestro, mentre lo sviluppo delle abilità motorie,
delle capacità coordinative e delle capacità condizionali deve essere affidato a
personale esperto, meglio se diplomato ISEF, meglio ancora se in possesso di
tale titolo di studio e con esperienza specifica.
Gli
esercizi tecnico/fisici sviluppano notevoli capacità nell’allievo,
dall'equilibrio statico e dinamico, alla coordinazione motoria, dal
miglioramento dei tempi di reazione, allo sviluppo della percezione
spazio-temporale, dalle capacità intellettuali, alle capacità decisionali ed
intuitive.
Definire l'assalto di scherma come una partita a scacchi, non mi è mai piaciuto,
è riduttivo, avete mai visto giocatori di scacchi cercare di colpirsi con le
pedine? Si è vero, mentalmente la capacità di ragionamento dello scacchi si
avvicina al pensiero dello schermidore che tira (termine usato per indicare un
incontro di scherma), ma i ragionamenti devono essere fatti in condizioni
estreme per il fisico, magari nel corso della terza frazione di un incontro di
eliminazione diretta (gli incontri nell’eliminazione diretta durano tre frazioni
di tre minuti effettivi fino ad un massimo di 15 stoccate) mentre l’atleta sta
velocemente indietreggiando dall’avversario, dopo un scambio di parate e
risposte a stretta misura, situazione in cui è un tantino più difficile
ragionare rispetto alla comoda poltroncina che usano due giocatori di scacchi.
Ritengo
la scherma uno sport estremamente completo sia per lo sviluppo fisico sia per
quello psichico e sociale, garantisce un ottimo equilibrio emozionale ed è
disciplina valido non solo per i più piccoli, ma anche per coloro che in età
adulta vogliono mantenersi in forma magari con qualche ambizione agonistica.
Le
competizioni vengono fatte dopo un periodo in cui l’atleta viene ritenuto in
grado dal maestro di poter “condurre” dignitosamente un incontro, oltre alle
lezioni con il maestro, quest’ultimo può valutare le attitudini dell’atleta
facendogli fare numerosi combattimenti nella sala di scherma di appartenenza con
compagni di parti età. Quindi dopo che il maestro lo riterrà opportuno, l’atleta
potrà iniziare l'attività agonistica vera e propria (dai 10 anni di età)
partecipando alle gare ufficiali organizzate dalla Federazione Italiana Scherma.
Gli
schermitori vengono inseriti, a partire dalla categoria cadetti (dai 15 anni in
su) nella classifica nazionale individuale (ranking) nella quale, in base ai
piazzamenti e a punteggi acquisiti nelle gare nazionali, possono salire di
categoria, dalla quarta (ultima) alla prima.
I bambini, a partire dai 6/7 anni di età fino all'età di 9 anni, svolgono
attività schermistica ludica. In questo periodo si abituano alla disciplina
sportiva, assimilano i movimenti e le nozioni tecniche di base e si abituano al
confronto con gli altri.
Per
l'incolumità fisica degli atleti, la scherma è uno degli sport più sicuri,
l’atleta indossa una speciale divisa che garantisce una resistenza all'impatto
di 800 Newton, una corazzetta (da indossare sotto la giacca medesima) della
resistenza anch'essa di 800 Nw, una maschera in maglia di acciaio, con gorgiera
per la protezione del collo, con una resistenza di ben 1600 Nw, calzettoni
spessi, scarpe con suola in gomma antiscivolo, guanto di pelle a protezione
della mano armata, inoltre le lame sono fabbricate con acciai speciali molto
flessibili e resistenti alla rottura.
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