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Scherma
Cenni storici
"La
scherma è scienza ed arte ad un tempo che insegna, con i
principi razionali, a servirsi dell'arma bianca per difendersi
dall'avversario ed offenderlo". Questa definizione, elaborata
dal trattatista Masaniello Parise alla fine dell'800, rende bene
l'idea di come la scherma sia un insieme di movimenti codificati
e di regole che consentono all'atleta, con il supporto
dell'intelligenza, di confrontarsi con un avversario.
Voler risalire alla nascita delle armi bianche è
un po' come risalire alla notte dei tempi. Di certo le armi
sono nate con l'uomo, il quale fin dalla sua origine ha dovuto
servirsene per procurarsi il cibo e per difendersi da chi lo
assaliva, imparando a regolare i movimenti del proprio corpo ed
a costruire, attraverso le varie ere, armi sempre più
efficaci.
Con la
creazione degli eserciti ha inizio lo studio della scherma.
Una prima traccia si rinviene, infatti, in un bassorilievo nel
tempio di Medinet Aban, nell'Alto Egitto, costruito dal farone
Ramsete III nel 1190 a.c. Da questo reperto storico
risulterebbe un livello schermistico elevato ed un pubblico di
spettatori competenti. Furono però i Romani ad addestrare i
soldati ai combattimenti serrati ed individuali. I metodi
erano severi e scientifici e non veniva trascurato nemmeno
l'aspetto psicologico e tattico del combattimento.
E sempre ai
Romani deve essere attribuita la nascita del combattimento
individuale con funzioni non guerresche, come quello che veniva
praticato nella scuola dei gladiatori (così chiamati dall'uso
del gladio, una spada corta e leggera) a partire dal V sec.a.c.
In questo
periodo si sviluppano, sia presso le famiglie patrizie che per
la plebe, delle vere e proprie scuole in cui gli allievi,
chiamati "tirones", sotto la guida di un"lanista", vengono
addestrati ai combattimenti con spade di legno che maneggiano
tra di loro o contro sagome.
Con la caduta dell'impero romano (476 d.c.) le
armi ritornano alla funzione primitiva: strumento di difesa dei
propri diritti in assenza di leggi. Il "duello giudiziario"
introdotto dai barbari sviluppa la tecnica schermistica in
quanto aumenta il numero di persone che si dedicano al maneggio
delle armi, anche al di fuori dei combattenti di professione.
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